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51° Stormo Aeronautica Militare: storia e curiosità

Stormo-51°-Eurofighter

Il 51° Stormo dell’Aeronautica Militare con sede a Istrana (Treviso) è il “Gattaccio” dei cieli. Ma perché questo soprannome? Scopri tutte le curiosità nel nostro articolo!

Il 51° Stormo dell’Aeronautica Militare è un reparto pieno di storia e tradizioni. A fine anni Trenta, fu protagonista di un acceso dibattito con l’ex 12° Stormo bombardamento terrestre. Dalla competizione tra i due nacque l’attuale stemma araldico del 51° Stormo, che vede i tre famosi “Sorci Verdi” raffigurati in fuga da un “gattaccio”. Oggi questa unità è alle dipendenze del Comando delle Forze da Combattimento (CFC) di Milano ed è uno dei 5 Stormi dell’Aeronautica Militare che assicurano la difesa aerea nazionale e servizio di Quick Reaction Alert della NATO.

51° Stormo: storia e la diatriba del “Gattaccio”

Il 51° Stormo venne fondato il 1° ottobre 1939, unendo due Gruppi di volo (20° Gruppo e 21° Gruppo Autonomo Caccia Terrestre). La cerimonia si tenne all’aeroporto di Ciampino e sin da subito il tenente colonnello pilota Umberto Chiesa iniziò la ricerca di piloti esperti che potessero garantire immediata operatività allo Stormo.

Nel corso del tempo emerse una diatriba tra piloti di caccia e bombardieri . Questi ultimi, appartenenti al 12° Stormo BT ritenevano infatti che i loro aerei fossero capaci di difendersi dai caccia, mentre i piloti del 51° Stormo pensavano che i loro velivoli fossero in grado di contrastare i bombardieri.

Lo Stemma Araldico oggi

Durante un’esercitazione su Roma, il 51° Stormo ebbe la meglio sul 12°, i primi con gli allora moderni FIAT G.50 e i secondi con i bombardieri S.M. 79. L’epilogo della vicenda portò alla creazione del nuovo stemma araldico del 51° Stormo, che utilizzò gli elementi dei “rivali”.

Si dice infatti che un pilota del 51° Stormo esclamò: “Finalmente i signori dei ‘Sorci Verdi’ hanno trovato il loro gatto!”. Da questa idea, un altro membro dei caccia, abile nel disegno, creò il nuovo stemma araldico con un gatto nero che cattura tre topi verdi.

Il tenente pilota Vincenzo Sant’Andrea apprezzò molto l’idea, così ripensò l’araldica del 51° Stormo. Un “Gatto Nero”, poi diventato il “Gattaccio” che insegue tre Sorci Verdi.

C’era però un problema: nel 12° Stormo dei “Sorci Verdi” militava Bruno Mussolini, il terzogenito del Duce. In più, le gesta dei bombardieri della Regia Aeronautica avevano portato prestigio all’Italia. Venne perciò ordinato che i topi inseguiti dal “Gattaccio” fossero dipinti di grigio. I topolini tornarono a tingersi di verde nel 1941 sotto il comando del maggiore Mario Bonzano.

Patrizia Nissolino premio Federterziario

Il 51° Stormo oggi: l’organizzazione

Oggi il 51° Stormo è di base a Istrana (in provincia di Treviso) dal 1953 ed è alle dipendenze del Comando delle Forze da Combattimento (CFC) di Milano. La missione assegnata al CFC è quella di acquisire e mantenere la prontezza operativa di tutti gli organismi della difesa aerea, di attacco e di ricognizione. Il Comando provvede all’efficienza dei sistemi d’arma, dei mezzi e dei materiali, nonché all’addestramento del personale e al costante aggiornamento ed ottimizzazione delle procedure operative.

Il CFC è alle dipendenze del Comando Squadra Aerea che svolge funzioni legate all’addestramento, predisposizione e approntamento operativo dei propri Reparti, affinché gli stessi acquisiscano e mantengano i livelli previsti di prontezza operativa. Il 51° Stormo è attualmente ai comandi del Colonnello Fabio De Luca.

Gli aerei dello Stormo

Il 51° Stormo svolge le sue attività utilizzando gli Eurofighter F2000, di cui parleremo a breve. I principali compiti che ogni giorno porta avanti, riportati anche sulla pagina web dell’Aeronautica Militare, sono:

  • Assicurare, in qualsiasi momento, la difesa aerea e il controllo dell’area di interesse nazionale;
  • Supportare le esigenze di Forza Armata integrata a Interforze e Interagenzia, garantendo Difesa Aerea, Ingaggio di Precisione, Ricognizione e Information Superiority;
  • Fornire l’addestramento operativo dei piloti.

Il 51° Stormo è inoltre uno dei 5 Stormi dell’Aeronautica Militare che, oltre alla difesa aerea nazionale, fornisce servizio di Quick Reaction Alert della NATO.

L’Eurofighter

L’F2000A, meglio noto come Eurofighter Typhoon, è il più avanzato aereo da combattimento sviluppato nel continente europeo. In grado di offrire capacità operative di ampio respiro e un’efficacia impareggiabile nel settore della Difesa Aerea, il velivolo è inserito nel servizio d’allarme nazionale per la Difesa Aerea 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno. L’Eurofighter, che di recente ha acquisito anche capacità aria-suolo, è il frutto della collaborazione industriale di Italia, Germania, Regno Unito e Spagna.
L’F2000A monta due motori turbofan Eurojet EJ200 da 60kN a secco e 90kN con postbruciatore. Questa combo garantisce all’F2000A una velocità che sfiora i 2500 km/h. L’armamento è dato da un cannone Mauser cal. 27 mm, a cui sono sommabili fino a 6500 kg aggiuntivi: missili AIM-9L Sidewinder, AIM-120 AMRAAM, Iris-T, Meteor, bombe guidate della serie GBU, serbatoi supplementari e pod di puntamento laser.

L’AMX

Una menzione d’onore va fatta al programma AMX. Sviluppato da Aeritalia e Aermacchi e realizzato con la brasiliana Embraer, con quote del 70,3% per l’industria italiana e del 29.7% per il Brasile, ha concluso il suo ciclo d’ingaggio il 5 aprile 2024 con un’emozionante cerimonia, dopo 35 anni di attività.

L’AMX Ghibli (nomenclatura aeronautica A-11B) era un monomotore da attacco e ricognizione, disponibile anche nella versione biposto da addestramento avanzato. Il Ghibli era in grado di svolgere missioni di supporto ravvicinato, ricognizione tattica e aerocooperazione con le forze di superficie (terrestri e navali). Dotato di un impianto per il rifornimento in volo, poteva affrontare missioni in qualunque condizione.

L’AMX era dotato di un impianto propulsivo turbofan Rolls-Royce RB.168-807 Spey da 49 kN (kN=1000 Newton, il Newton è la misura della Forza nel Sistema Internazionale), capace di sprigionare una velocità massima di 1040 km/h. L’armamento si componeva da un cannone da 20 mm M61A1 Vulcan, più un carico esterno fino a 3.800 kg da destinare a missili aria-aria AIM-9L Sidewinder, bombe a guida laser e GPS, pod da ricognizione o a serbatoi ausiliari.

Patrizia Nissolino premio Federterziario

Come entrare nel 51° Stormo

Per entrare nel 51° Stormo è prima fondamentale arruolarsi nell’Aeronautica Militare. Per fare questo è necessario vincere uno dei concorsi pubblici.

Per spiccare il volo su un Eurofighter, è poi necessario intraprendere il percorso che ti porterà alla cabina di comando. Leggi ora la nostra guida “Come diventare Pilota” per sapere quale iter burocratico seguire, in modo da realizzare il tuo sogno di indossare la divisa dell’Aeronautica Militare.

Ti piacerebbe entrare nel 51° Stormo? Preparati con Nissolino Academy!

Se desideri prendere il volo e far parte dei “Gattacci” solcando i cieli su un Eurofighter, allora lavorare nel 51° Stormo dell’Aeronautica Militare è proprio ciò che fa per te. Preparare il concorso può essere difficile, per questo Nissolino Academy mette a disposizione una formazione completa e approfondita.

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Cos’è uno stormo aeronautico?2025-09-08T16:10:00+02:00

Uno Stormo Aeronautico rappresenta la più grande suddivisione operativa di una forza aerea. È l’unità operativa principale dell’Aeronautica Militare e svolge diversi compiti (ad es. formazione dei nuovi piloti, attività di controllo e difesa del territorio aereo nazionale, collaborazione con altre Interforze per l’ottimizzazione delle attività necessarie alla protezione e supervisione dei cieli, ecc.).

Quando nasce il 51° Stormo?2025-09-08T16:11:02+02:00

Il 51° Stormo venne fondato il 1° ottobre 1939, unendo due Gruppi di volo (20° Gruppo e 21° Gruppo Autonomo Caccia Terrestre). La cerimonia si tenne all’aeroporto di Ciampino e sin da subito il tenente colonnello pilota Umberto Chiesa iniziò la ricerca di piloti esperti che potessero garantire immediata operatività allo Stormo.

Cosa c’entra il 51° Stormo coi “Sorci Verdi”?2025-09-08T16:17:56+02:00

Negli anni Trenta, in seno alla Regia Aeronautica, emerse una diatriba tra piloti di caccia e quelli dei bombardieri. Questi ultimi, appartenenti al 12° Stormo BT ritenevano infatti che i loro aerei fossero capaci di difendersi dai caccia, mentre i piloti del 51° Stormo pensavano che i loro velivoli fossero in grado di contrastare i bombardieri.

Quando il 12° si fregiò sulle fusoliere dei tre famosi “Sorci Verdi”, ecco che i piloti del 51° Stormo iniziarono a dubitare ancor più della presunta imbattibilità dei bombardieri. Questo finché i due reparti – nell’ambito di un’esercitazione – vennero messi l’uno di fronte all’altro: bombardieri S.M. 79 contro i moderni FIAT G.50. I piloti dei caccia ebbero la meglio e qualcuno tra loro avrebbe pronunciato questa frase: “Finalmente i signori dei ‘Sorci Verdi’ hanno trovato il loro gatto!”.

Da questo episodio, il tenente pilota Vincenzo Sant’Andrea ripensò l’araldica del 51° Stormo. I tre “Sorci Verdi”, nello stemma dei caccia, erano ora inseguiti da un “Gatto Nero”, poi diventato il “Gattaccio”. C’era però un problema: nel 12° Stormo dei “Sorci Verdi” militava Bruno Mussolini, il terzogenito del dittatore Benito. In più, le gesta dei bombardieri della Regia Aeronautica avevano portato prestigio all’Italia. Perciò venne ordinato che i topi inseguiti dal “Gattaccio” fossero dipinti di grigio. I topolini tornarono a tingersi di verde nel 1941 sotto il comando del maggiore Mario Bonzano.

Come entrare nel 51° Stormo?2025-10-06T16:02:20+02:00

Per entrare nel 51° Stormo una delle soluzioni è quella di iscriversi ai concorsi pubblici dell’Aeronautica Militare. Sappiamo però anche quanto impegno richieda la preparazione a un concorso come questo. Per questo fattori come tempo e costanza sono essenziali. In Nissolino Academy abbiamo studiato un metodo, progettato su misura per aiutarti a superare con successo i concorsi. Inizia subito a prepararti ai concorsi militari: cliccando qui troverai tutto quello che ti serve per costruire il tuo futuro all’interno dell’Aeronautica Militare.

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