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Mezzi Esercito Italiano, la guida completa

mezzi esercito italiano 1

I mezzi Esercito Italiano aiutano i nostri soldati a svolgere al meglio il loro lavoro: scoprine tutti i dettagli nel nostro articolo

I mezzi Esercito Italiano includono una vasta gamma di veicoli, aeromobili e mezzi speciali che aiutano i nostri soldati a servire la Patria in Italia a all’estero. Il parco mezzi militari Esercito Italiano è complesso e in questo articolo cercheremo di elencarli tutti, scoprendone funzionalità e curiosità. Dai mezzi corazzati Esercito Italiano, alle camionette militari, dai veicoli blindati, fino ai mezzi campali: l’Esercito Italiano deve molto ai suoi veicoli, che si affiancano all’equipaggiamento Esercito Italiano durante le varie missioni.

Esercito Italiano Mezzi: la classificazione

I mezzi Esercito Italiano si prestano a numerose condizioni d’impiego e consentono di adottare molteplici soluzioni a seconda dei contesti in cui operano. Visto che i nostri soldati sono impegnati sia sul territorio nazionale che all’estero, è indispensabile possedere un parco mezzi all’altezza.
In generale i mezzi Esercito Italiano si dividono in:

  • Mezzi di terra
  • Aeromobili
  • Mezzi anfibi

Mezzi di terra

I mezzi Esercito di terra includono:

  • veicoli da combattimento
  • veicoli tattici protetti
  • cingolati
  • logistici
Veicoli da combattimento

I veicoli da combattimento includono i carri armati dell’esercito italiano. In questa categoria rientrano:

  • Carro armato “Ariete C2”
  • Blindo Armata Centauro
  • Blindo Centauro 2
  • VBM 8×8 “Freccia”
  • VCC “Dardo”

Come suggerisce il nome di questo gruppo, questi mezzi militari sono coinvolti in prima linea quando si tratta di fare fuoco contro le postazioni nemiche.
In particolare, i modelli Centauro, Centauro 2 e VBM 8×8 “Freccia” si muovono su pneumatico, quindi si contraddistinguono per un’elevata mobilità su strada e sui terreni accidentati, nonché per una potenza di fuoco notevole.

Patrizia Nissolino premio Federterziario
Veicoli tattici protetti

I veicoli tattici protetti sono impiegati quando si deve attuare il pattugliamento di un territorio oppure quando devono essere trasportate delle truppe via terra. In questa categoria rientrano il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) 2 e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) “Lince”.
Il primo è caratterizzato da elevati standard di protezione, maneggevolezza, ergonomia e capacità di carico. Il peso di questo mezzo si attesta sulle 8 tonnellate – con un carico utile di 1500 kg – e può operare anche in un ambiente rovente (fino a +49°C). Il VTLM 2 può inoltre lanciare nebbiogeni per occultare la propria posizione.
Il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) “Lince” presenta caratteristiche simili al modello appena descritto, ad eccezione dei kit. Questi ultimi infatti possono essere installati in poco tempo e comprendono blindature modulari aggiuntive, oppure tutto l’occorrente per guadare un corso d’acqua. È stato introdotto in servizio nel 2006 ed è stato schierato in Libano, Afghanistan, Kosovo, Somalia e Repubblica Centrafricana. Dal 2021 è entrata in servizio la versione VTLM 2 “Lince NEC” che progressivamente sostituisce le versioni precedenti mantenendo la stessa destinazione operativa.

Veicoli cingolati

I veicoli cingolati sono mezzi Esercito Italiano che non si sposano utilizzando i normali pneumatici, ma si muovono tramite i cingoli. In questo gruppo rientra il Veicolo cingolato bimodulare BV 206. Questo si presenta con un aspetto compatto e tozzo, che aiuta il mezzo a mantenere basso il baricentro in modo tale da sfruttare ancora di più la forza trainante su terreni impervi. Le caratteristiche principali del BV 206 sono:

  • Cilindrata: 3200 cm³
  • Lunghezza: 6920 mm
  • Potenza: kW: 130 (182 HP)/4000 giri/min
  • Peso: 7100 kg in ordine di combattimento
  • Equipaggio: 1+3 nel modulo anteriore e 8 elementi equipaggiati nel modulo posteriore
  • Calibro armamento: 1 mtr. da 7.62/5.56 mm
  • Protezione: balistica
  • larghezza cingolo: 620 mm
  • Larghezza: 2000 mm
  • Velocità max: 50 km/h
  • Pendenza max superabile: 100% (45°)
  • Autonomia: 300 km
  • Guado: fino a 1000 mm con preparazione
  • Peso max trainabile: 2500 Kg.
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Mezzi logistici

I mezzi Esercito Italiano logistici si occupano del trasporto di carichi eccezionali e sono caratterizzati da robustezza, affidabilità e soprattutto, mobilità.
Autocarro Tattico Logistico “ACTL SM 44.30 BAD”: a disposizione dell’E.I. a partire dal 2002, prevede due allestimenti: l’SM (Standard Military) e l’SMH (Standard Military Heavy). Per entrambe queste versioni ci sono varie trazioni (4×4, 6×6, 8×8). La cabina di guida è disponibile in versione normale o ribassata, con sagoma adatta al trasporto ferroviario e all’aviotrasporto. È inoltre possibile applicare alla cabina un kit di blindatura, che rende questo veicolo uno dei mezzi blindati Esercito Italiano. A partire dal 2024, l’EI impiega anche veicoli logistici più moderni, tra cui versioni aggiornate dell’IVECO MUV 70.20 e nuovi autocarri tattici in sostituzione progressiva degli ACTL più datati.
Complesso Autoscarrabile “APS 95”: adibito a uso logistico speciale, il complesso si costituisce di veicolo, container scarrabile e sistema di movimentazione del pianale. Il sistema può essere integrato con l’apparato CHU (Container Handling Unit) composto da un telaio ad “H” che permette le operazioni dirette di carico/scarico di un container standard da 20 piedi senza l’utilizzo del pianale sottostante.
Autovettura da Ricognizione Land Rover Defender “AR 90”: questo esemplare di mezzi Esercito Italiano logistici è destinato ad attività di Comando e Controllo, ricognizione e supporto ravvicinato. Ha una capacità di 5 uomini equipaggiati più il conduttore.
Veicolo Multiruolo VM 90 T: con trazione 4×4, questo mezzo si distingue per l’elevata mobilità sia su strada che su terreni accidentati. L’IVECO per il VM 90 T ha sviluppato tre versioni:

  • VM 90 Torpedo: veicolo telonato, idoneo al trasporto tattico della truppa
  • VM 90 Protetto: blindatura leggera
  • VM 90 Ambulanza: abilitato al trasporto feriti
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Aeromobili

Oltre all’Aereonautica Militare, anche l’Esercito Italiano possiede degli aeromobili, che entrano in gioco quando è necessario osservare e compiere azioni dall’alto. Questi mezzi si dividono in:

  • Aeromobili ad ala fissa
  • Aeromobili ad ala rotante
Aeromobili ad ala fissa: gli aerei Esercito Italiano

Gli aeromobili ad ala fissa comprendono due aerei Esercito Italiano, il Dornier DO 228 e il Piaggio P180.
Il primo è un aereo da collegamento e trasporto leggero (ACTL) che può raggiungere una velocità di crociera pari a 370 km/h per un peso massimo al decollo che si attesta sui 6400 kg. È equipaggiato con un bimotore turboelica tipo Garret TPE 331 e prevede un equipaggio di tre persone (2 piloti più uno specialista). La capacità di trasporto dipende dalla configurazione che prevede tre varianti:

  • Versione passeggeri: 8 militari equipaggiati o 18 paracadutisti
  • Versione sanitaria: 6 lettighe più 9 assistenti
  • Versione da carico: 1904 kg

Il Piaggio 180 è invece un aereo da collegamento e trasporto regionale (ACTR) e presenta una velocità di crociera di 685 km/h per un peso massimo al decollo che arriva ai 5239 kg. Il bimotore che consente il volo è un Pratt & Whitney PT6A-66 e l’equipaggio conta tre persone (2 piloti più uno specialista). Anche qui ci sono tre versioni dell’aeromobile che determinano diverse capacità di trasporto:

  • Versione passeggeri: 7 militari
  • Versione sanitaria: 2 lettighe + 1 assistenti
  • Versione da carico: 724 kg
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Aeromobili ad ala rotante: gli elicotteri Esercito Italiano

Più corposo è invece l’hangar dei mezzi Esercito Italiano ad ala rotante. In tutto gli elicotteri a disposizione della Forza Armata sono infatti ben 10.

  • Elicottero da esplorazione e scorta AH-249 (NEES): Supporto preciso e puntuale alle forze sul campo di battaglia. Tra i punti di forza del NEES troviamo l’interoperabilità con gli aeromobili a pilotaggio remoto (APR, cioè i droni Esercito Italiano).
  • Light Utility Helicopter (LUH): Versatile in un’ampia gamma di missioni (trasporto aerei di malati e traumatizzati gravi, trasporto di personale e materiali, ricerca e ricognizione, ecc).
  • Elicottero da trasporto tattico NH-90: Può compiere missioni su qualsiasi tipo di terreno, garantendo un elevato coefficiente di disponibilità operativa. Le sue principali caratteristiche sono flessibilità e versatilità.
  • Nuovo elicottero da trasporto medio CH-47 F: Impiegato sia in missioni operative che in interventi umanitari. Anche questo esemplare di elicotteri Esercito Italiano si distingue per l’elevata efficienza in ogni tipo di condizione.
  • Elicottero da Sostegno al Combattimento AB-412: Fornisce supporto alle truppe di terra grazie alle sue due mitragliatrici 7,62 mm e razzi da 70 mm, motore Pratt & Whitney PT6T-6.
  • Elicottero da Sostegno al Combattimento AB-212: Simile al modello precedente ma più leggero e meno veloce, motore Pratt & Whitney PT6T-6.
  • Elicottero da Sostegno al Combattimento AB-205: Poche le differenze con gli altri esemplari simili, ma cambia il monomotore (Lycoming T53-13B/D).
  • Elicottero da sostegno al combattimento A-109 A: Motore Allison 250 C-20/R1, non prevede il carico al gancio baricentrico.
  • Elicottero da Sostegno al Combattimento AB-206: È predisposto al carico al gancio baricentrico (450 kg) e ha come armamento una mitragliatrice MINUGUN 7,62 mm a 6 canne rotanti.
  • Aeromobile da esplorazione e scorta A 129 EES: Micidiale nella sua versione anticarro con missili TOW filoguidati e razzi da 81 mm.
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Mezzi anfibi

Di questa categoria di mezzi Esercito Italiano fa parte l’AAV7 (Assault Amphibious Vehicle), veicolo d’assalto anfibio in grado di navigare e muoversi su terra. L’equipaggio è formato da pilota, capocarro e mitragliere, ma il mezzo può contenere un plotone di 21 soldati più il comandante.

L’AAV7 può navigare grazie ai suoi 2 idrogetti orientabili installati nella parte posteriore. L’armamento è composto da un lanciagranate automatico da 40 mm e da una mitragliatrice pesante calibro 12,7.
Questo mezzo anfibio è dotato di eccellente mobilità, notevole autonomia e può inoltre utilizzare tutti i combustibili di normale impiego sui mezzi militari.

Mezzi Esercito Italiano: Sanità e Veterinaria

Questi mezzi militari scendono in campo quando si tratta di assistere dal punto di vista sanitario uomini e animali facenti parte dell’Esercito Italiano.
Il Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) nella versione Ambulanza fornisce protezione balistica e antimina. Questo per consentire al personale medico di operare in sicurezza, assicurando un rapido intervento per soccorrere, stabilizzare ed evacuare fino a due feriti, di cui uno in condizioni critiche. È dotato di un braccio idraulico per la movimentazione della barella.
Chiamato “Orso” dai militari, il veicolo è disponibile anche nelle seguenti versioni:

  • Genio Esplorazioni ACRT (Advanced Combat Engineer Reconnaissance Team)
  • Genio EOD/IEDD (Explosive Ordinance Disposal – Improvised Explosive Device Disposal)
  • Guerra elettronica
  • Posto Comando
  • Comunicazioni
  • Traino obici leggeri
  • Supporto logistico
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I reparti artiglieria Esercito Italiano mezzi: il Genio militare

L’arma del Genio Esercito Italiano può contare su mezzi militari speciali per l’assolvimento dei particolari compiti a cui è chiamata. Questo reparto, infatti, deve poter contare su veicoli affidabili e potenti per poter supportare al meglio i soldati in prima linea. In particolare i mezzi Genio Esercito Italiano sono:

  • Autogrù di media portata (ATCM 400): studiato per la movimentazione di materiale nei lavori di costruzione verticale e nell’assemblaggio di ponti (Ponte Bailey e Ponte Galleggiante Mobile). Per l’impiego fuori area è prevista una versione con cabina protetta.
  • Caricatore frontale ruotato: è idoneo al trasporto e al caricamento di terra o ghiaia. Viene utilizzato per il ripristino della viabilità (anche in caso di neve e ghiaccio), per la costruzione di argini o trincee e per le demolizioni.
  • Escavatore cingolato a benna rovescia: questo mezzo è impiegato per attività simili a quelle affidate al caricatore frontale ruotato, ma può inoltre effettuare gli scavi necessari per le opere di protezione delle basi.
  • Terna ruotata: è idonea al trasporto e al caricamento di terra o ghiaia. Viene utilizzato per il ripristino della viabilità (anche in caso di neve e ghiaccio), per la costruzione di argini o trincee e per le demolizioni.
  • Force Protection: sviluppato per integrare le componenti di difesa delle basi schierate nei teatri di operazione ed assicurare la sorveglianza di aree perimetrali, fornendo la possibilità di effettuare azioni di fuoco tramite un’arma remotizzata posizionata sulla sommità della torre.
  • Ponte BAILEY: un ponte logistico composto da elementi componibili realizzati in acciaio. È destinato al ripristino delle interruzioni stradali, alla realizzazione di ponti su appoggi fissi o come rinforzo di ponti già esistenti.
  • Ponte Galleggiante Mobile (PGM): è un ponte galleggiante del tipo a “nastro”. Può consentire il transito di veicoli ruotati e cingolati fino alla classe 70 (compreso pertanto il carro “ARIETE”) e può essere impiegato anche come traghetto fluviale.
  • Veicolo Tattico Medio Multiruolo (VTMM) “ORSO”: è una piattaforma veicolare protetta per il trasporto delle unità. La versione avanzata è attrezzata con sensori ed attrezzature per la ricerca e la rimozione di ordigni esplosivi improvvisati. È appositamente configurato per consentire al personale di operare in sicurezza dall’interno del veicolo.
  • Packbot 510 UGV (Unmanned Ground Vehicle): in dotazione alle unità EOD/IEDD e ACRT questo robot a controllo remoto verifica e ispeziona ordigni esplosivi non convenzionali/improvvisati in totale sicurezza. Le sue ridotte dimensioni e i suoi cingoli facilitano tutte le attività di controllo anche in ambienti angusti o difficili da raggiungere.
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Mezzi mobili campali

I mezzi mobili campali dell’Esercito Italiano consentono il dispiegamento fuori area delle truppe tramite una serie di strumenti che possano garantire ai soldati cibo, igiene e servizi anche lontano dalla caserma.

Cibo

  • Cucina rotabile da 200 Razioni – Assicura massima velocità di dispiegamento ed è studiata per una vasta gamma di applicazioni grazie alla sua semplicità d’impiego. Realizzata con materiali e apparecchiature avanzate, la cucina è idonea per la preparazione e cottura del vitto (colazione, pranzo e cena) per una potenzialità di almeno 200 razioni per ciclo cottura. Il veicolo prevede quattro moduli di cottura indipendenti, una tenda di copertura amovibile e un vano bruciatore.
  • Cucina shelterizzata su due container da 500 razioni – Idonea all’impiego in occasione di eventi calamitosi, è formata da due container (uno per la preparazione e uno per la cottura dei pasti) e da una zona distribuzione pasti. Un impianto idrico, allacciabile alla rete idrica o a cisterne, fornisce acqua a tutte le utenze.
  • Panificio su container ISO-1C – Anche questa unità è caratterizzata da una mobilità e una facilità d’impiego non indifferenti. A pieno regime esso è in grado di produrre circa 80 kg di pane in un’ora.

Igiene

  • Docce su container ISO-1C – Garantisce l’utilizzo di dieci cabine docce in PVC estraibili, dotate di tettoria e ringhiera di sicurezza.
    Frigorifero su container ISO-1C – Può essere trasportato su autocarro, nave, treno ed è in grado di conservare derrate alimentari fino a 5.800 kg con temperatura regolabile fino a -20°C.
  • Lavanderia su container ISO-1C – Il complesso è idoneo al lavaggio di 50 kg di biancheria in un’ora ed è facilmente trasportabile da autocarri medi. L’asciugatura degli indumenti è garantita da un essiccatoio rotativo dalla capacità di 25 kg.
  • Servizi igienici su container ISO-1C – Garantisce l’utilizzo di dieci cabine in PVC estraibili, dotate di tettoria e ringhiera di sicurezza.
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Alloggio

  • Tende modulari a struttura pneumatica – Le modalità d’impiego vanno dai servizi generali al ricovero del personale, dall’alloggio della sala operativa al posto medico avanzato/ospedale da campo. Le tipologie di tende pneumatiche in dotazione sono:
    • tenda eli/eviotrasportabile per servizi generali: 5,40 m x 7,55 m x 2,80 m, con un’area di base di 41 mq
    • tenda media multifunzionale: 8,25 m x 12,67 m x 4,10 m con un’area di base di 105 mq

Queste tende sono fatte di tessuto spalmato in PVC che riduce l’irradiamento solare ed offre elevata resistenza meccanica, al fuoco, a funghi e a muffe.

  • Sistema riscaldatore e condizionatore per tende – Costituito da un gruppo elettrogeno, due generatori d’aria calda, due condizionatori e da una serie di canalizzazioni flessibili, è adibito al riscaldamento o al raffreddamento di due tende campali medie. Collocato all’esterno delle stesse, il sistema si aziona autonomamente a seconda delle condizioni climatiche e prevede tre modalità differenti:
    • I Configurazione: entrambe le macchine sono adibite alla climatizzazione della tenda in zone climatiche caratterizzate da forti escursioni termiche tra giorno e notte
    • II Configurazione: funzionamento del solo generatore di aria calda in zone a bassa temperatura
    • III Configurazione: funzionamento del solo generatore di aria fredda in zone ad alta temperatura

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Quali sono i mezzi Esercito Italiano?2025-10-24T15:40:59+02:00

In generale i mezzi Esercito Italiano si dividono in:

  • Mezzi di terra
  • Aeromobili
  • Mezzi anfibi

Ognuno di questi mezzi corrisponde a una precisa esigenza sul campo e a una determinata soluzione per rispondere a certe condizioni meteorologiche e tattiche. Per utilizzare i mezzi Esercito Italiano devi entrare a far parte della Forza Armata per eccellenza tramite la vittoria in un concorso pubblico.

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