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RIS Carabinieri: il Reparto Indagini Scientifiche

ris carabinieri

RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) è uno dei reparti più conosciuti dell’Arma dei Carabinieri. Scopri cosa fanno e come farne parte

Il RIS Carabinieri è uno dei reparti più noti dell’Arma. Di fondamentale importanza nelle indagini, il suo ruolo è quello di portare avanti analisi tecnico-scientifiche per supportare le ricerche della Polizia Giudiziaria.

Com’è organizzato il Reparto?

Il RIS Carabinieri (Reparto Investigazioni Scientifiche), grazie alle sue analisi, fornisce prove scientifiche utili al sistema giudiziario per procedere con la risoluzione e alla chiusura delle indagini.

Il RIS fa parte del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), con sede a Roma, ed è costituito da quattro reparti divisi per territorio e materia:

  • Reparto di Roma: svolge indagini tecniche nell’Italia Centrale e per i casi più complessi a livello nazionale;
  • Reparto di Messina: si occupa di rilievi tecnici in Sicilia e Calabria;
  • Reparto di Parma: la competenza sul Nord Italia è soggetta al RIS Parma;
  • Reparto di Cagliari: è interamente dispiegato sulla Regione Sardegna.

Cosa fanno i RIS dei Carabinieri?

I quattro RIS sono articolati in Sezioni. Ognuna si occupa di una branca specifica della criminalistica, utilizzando laboratori e apparecchiature all’avanguardia:

  • Sezione Balistica
  • Sezione Biologia
  • Sezione Chimica, Esplosiva e Infiammabili
  • Sezioni Impronte
  • Sezione Fonica e Audiovideo
  • Sezione Grafica

Sezione Balistica

La sezione balistica dei RIS Carabinieri svolge il suo lavoro nel Laboratorio BAL e si occupa di tutte quelle analisi effettuate sui proiettili e sulle relative armi. Vengono condotti test di sparo per il confronto con i reperti rinvenuti su una determinata scena del crimine.

I risultati vengono immagazzinati nei sistemi e confrontati con quelli già in archivio per trovare possibili riscontri. Gli ultimi accertamenti prevedono invece analisi sugli effetti generati dai proiettili sui bersagli, studi sulle traiettorie e eventuali rimbalzi.

Patrizia Nissolino premio Federterziario

Sezione di Biologia

La Sezione di Biologia si occupa dell’analisi dei reperti biologici. Il lavoro si focalizza sul capire la natura delle tracce biologiche attraverso un’analisi genetica molto specifica. Tutto questo viene svolto in quattro laboratori diversi dei RIS Carabinieri:

  • biologia preparativa;
  • estrazione del materiale genetico;
  • quantificazione e amplificazione del DNA;
  • tipizzazione del DNA.

Sezione chimica, esplosivi, e infiammabili

I RIS di questa sezione si occupano dell’analisi qualitativa e quantitativa di eventuali sostanze chimiche utilizzate per compiere il delitto. In particolare, i Carabinieri RIS che hanno competenza sulle droghe hanno come compito sia quello di individuare sostanza già note, che refertare quelle ancora non note ai sistemi. I militari effettuano anche analisi su ordigni esplosivi e infiammabili. In generale, questa sezione gioca un ruolo di grande importanza nelle analisi di tipo chimico-tossicologico.

Sezione Impronte

La sezione Impronte sfrutta i laboratori di Dattiloscopia e Calchi e Impronte. Grazie al primo, i RIS Carabinieri identificano e confrontano impronte di vario tipo, per compararle poi con quelle dei soggetti sospettati o con quelle di individui già fotosegnalati. Nel laboratorio di Calchi e Impronte invece vengono studiate e comparate le tracce lasciate da calzature, pneumatici e strumenti utilizzati per eventuali effrazioni.

Sezione di Microanalisi

Questo ufficio dei RIS Carabinieri si sviluppa in due laboratori:

  • Laboratorio di Merceologia: analizza le microtracce dei materiali ritrovati sulla scena del crimine (vernici, fibre, vetri, plastiche, ecc…).
  • Laboratorio di Microscopia Elettronica: studia residui di sparo e non solo impiegando Microscopi Elettronici a Scansione.

Sezione Fonica e Audiovisiva

Come prima, anche questa sezione dei RIS Carabinieri si struttura in due laboratori:

  • Laboratorio di Fonica: in questa sezione vengono sfruttate risorse audio ai fini delle indagini, migliorando la qualità dei materiali e facilitando l’identificazione di voci e suoni.
  • Laboratorio di Audiovideo: anche qui il lavoro è finalizzato al miglioramento delle immagini e delle registrazioni ottenute da videosorveglianza a circuito chiuso o sistemi informatici. In questa maniera si favorisce la comparazione tra le immagini acquisite da questo processo e le fotosegnaletiche già memorizzate nei sistemi.

Sezione Grafica

Nella sezione Grafica le indagini sono finalizzate alla verifica dei documenti istituzionali (ad es. carte d’identità/passaporti falsificati) e privati (come i lasciti testamentari alterati), all’identificazione degli autori, agli strumenti di creazione utilizzati e alle potenziali manomissioni fraudolente.

Patrizia Nissolino premio Federterziario

RIS Carabinieri: come entrare?

I RIS Carabinieri sono un reparto dell’Arma dei Carabinieri di grande importanza e complessità. Il loro supporto alle indagini è di estrema importanza e gioca un ruolo fondamentale per la risoluzione dei casi. Se il tuo sogno è quello di lavorare nei RIS, è allora importante capire quali sono le strade per entrare a farne parte. Abbiamo due soluzioni:

  • Arruolarsi nell’Arma attraverso concorso pubblico e concorrere poi per una selezione interna;
  • Concorrere alla nomina diretta per ruoli tecnici.

Entrare nei RIS con concorso interno

Una prima strada per entrare a far parte dei RIS è quella di arruolarsi, prima di tutto, nell’Arma dei Carabinieri. Per fare ciò il primo passo è quello di partecipare a uno dei diversi concorsi pubblici banditi dalla Serenissima. È importante però accertarsi di possedere i requisiti necessari. Se hai bisogno di avere maggiori informazioni, in questo articolo ti spieghiamo meglio come entrare nell’Arma dei Carabinieri.
Una volta terminato l’addestramento, avrai la possibilità di partecipare a un concorso interno per entrare nei RIS Carabinieri. Anche in questo caso, è necessario possedere determinati requisiti tra cui il possesso di diploma o laurea nella sfera della chimica, fisica, biologia o simili.

Entrare nei RIS con concorso a nomina diretta

Altra soluzione per lavorare nei RIS Carabinieri è quella di partecipare a un concorso pubblico a nomina diretta per Ruoli Tecnici. Anche in questo caso è necessario possedere diversi requisiti tra cui quello di aver conseguito un titolo di studio universitario in discipline scientifiche, riportati in maniera sempre dettagliata all’interno del bando di concorso.

Perché i Carabinieri RIS sono famosi?

Il contributo dato dai RIS Carabinieri è fondamentale nelle indagini. Numerosi sono stati i casi in cui il Reparto ha assunto un ruolo chiave. Uno di quelli che ha avuto più eco mediatica è stato sicuramente il tragico episodio di Novi Ligure del 2001. In questa vicenda è stato decisivo il contributo dei RIS Parma per la ricostruzione degli avvenimenti. I sopralluoghi sulla scena del crimine e il successivo studio dei referti hanno permesso la risoluzione del caso.

Seppur complesso, l’affascinante lavoro dei RIS ha ispirato la televisione per la produzione della serieRIS – Delitti Imperfetti” a partire dal 2005, seguito nel 2010 dallo spin-off “RIS Roma – Delitti Imperfetti”.

Patrizia Nissolino premio Federterziario

Il supporto dei SIS

Il lavoro dei RIS Carabinieri viene costantemente supportato da un altro reparto appartenente al Raggruppamento Carabinieri Indagini Scientifiche (Ra.C.I.S.). I SIS (Sezioni Investigazioni Scientifiche) si costituiscono in 22 sezioni inquadrate nei Reparti Operativi dei Comandi Provinciali e collegate ai RIS in funzione del loro lavoro, che consiste in sopralluoghi preliminari sulla scena del crimine.

La storia del Reparto

La struttura dei RIS Carabinieri nasce il 15 dicembre 1955, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, nella storica “Caserma Podgora” di via Garibaldi a Roma. Il tutto nasce con la creazione del Gabinetto Centrale di Documentazione e di Indagini Tecnico-Scientifiche dell’Arma.

L’obiettivo era quello di svolgere attività didattica per gli Ufficiali Allievi così da garantire maggior supporto ai Reparti Operativi.

Il 1° dicembre 1965 il Reparto viene rinominato Centro Carabinieri Investigazioni Scientifiche (CCIS) e, il 10 novembre 1976, trasferito presso la “Caserma Magg. MOVM Ugo De Carolis di” via Aurelia 511, sempre nella Capitale.

La nascita dei RIS Parma, Messina e Cagliari

Nel tempo, il codice di procedura penale ha dato maggiore importanza all’indagine tecnico-scientifica. In parallelo le richieste di intervento ad elevato contenuto di specializzazione aumentavano e ciò rese necessaria la creazione di un vero e proprio servizio. È in questo periodo che si istituiscono i Sottocentri CIS di Messina nel 1992 e di Parma nel 1994. Nell’ottobre del 1997, invece, nasce il RIS di Cagliari.

Tre anni dopo il progetto si espande. In particolare si attivano a livello interprovinciale 30 laboratori per le analisi delle sostanze stupefacenti (LASS), alle dipendenze tecnico-funzionali e addestrative del Centro e dei Sottocentri del RIS.

Trasferimento alla Divisione Unità Mobili e Speciali

Nel gennaio 1999, il CCIS e i Sottocentri assumono le attuali denominazioni. Contestualmente viene istituito il RIS di Roma e la struttura tecnico-scientifica dell’Arma passa alle dipendenze della Divisione Unità Mobili e Speciali.

Le ultime evoluzioni dei RIS fino ai giorni nostri

Nel 2001 il RaCIS e il RIS Carabinieri di Roma vengono spostati nella sede attuale (Roma, Viale Tor di Quinto 151) mentre nel 2003 viene avviato il Reparto di Addestramento per la formazione del personale.

Nello stesso anno si istituisce anche il Reparto Analisi Criminologiche per il supporto alle indagini grazie a ricerca e comparazione di elementi chiave legati ai diversi delitti, tutto seguito da valutazioni sui profili psicologici dei sospettati.

Tra il 2005 e il 2006 il Raggruppamento è stato implementato con le Sezione di Dattiloscopia Preventiva e del Reparto Tecnologie Informatiche.
Dal 2009 invece il Reparto Analisi Criminologiche affianca il RIS con la Sezione Atti Persecutori, dedicata all’analisi e al monitoraggio delle violenze di genere.

Patrizia Nissolino premio Federterziario

Il progetto RISEN di ENEA

I RIS, e l’Arma dei Carabinieri in generale, devono evolversi coi tempi. Dal 2020 infatti la Comunità Europea e il RaCIS portavano avanti il progetto RISEN concluso nel 2024. L’iniziativa si proponeva di applicare le innovazioni tecnologiche a fini investigativi.

La ricerca ha portato alla creazione di un dispositivo di analisi a distanza che – con laser e spettrometri – effettua la prima analisi di tracce di ogni tipo sulla scena del crimine. Nell’immediato viene fatta una ricostruzione tridimensionale del luogo del delitto, permettendo ai RIS Carabinieri di avere una panoramica estremamente esaustiva.

Tutto ciò consente una minore contaminazione della scena e una maggior rapidità nella scansione della scena del crimine, rendendo così il lavoro dei RIS più efficace. Oggi attendiamo nuovi aggiornamenti sui risultati – inizialmente ottimi – e sull’effettivo utilizzo del dispositivo presentato a ottobre 2024.

Vuoi entrare nel RIS Carabinieri? Preparati con Nissolino Academy!

Se desideri entrare nei RIS Carabinieri, allora sappi che possiamo aiutarti. Preparare il concorso può essere difficile, per questo Nissolino Academy mette a disposizione una formazione completa e approfondita.

È importante ricordare inoltre che i RIS richiedono una preparazione incentrata su discipline scientifiche. Perciò informati e leggi bene i bandi di concorso così da avere tutte le informazioni sui requisiti necessari.

Per tutto il resto affidati ai leader nella Preparazione ai Concorsi Militari: non perderti la preparazione più giusta e vincente! Cosa aspetti? Lascia ora i tuoi contatti e verrai richiamato per una consulenza gratuita e senza impegno!

Cosa vuol dire RIS dei Carabinieri?2025-09-03T15:40:12+02:00

RIS sta per “Reparto Investigazioni Scientifiche”. È costituito da 4 reparti divisi per territorio e materia distribuiti per coprire tutta l’Italia. I centri sono a Roma, Parma, Messina e Cagliari. I RIS fanno parte del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), con sede a Roma.

Come si diventa RIS dei Carabinieri?2025-09-03T15:38:18+02:00

I RIS Carabinieri sono un reparto dell’Arma dei Carabinieri di grande importanza e complessità. Il loro supporto alle indagini è di estrema importanza e gioca un ruolo fondamentale per la risoluzione dei casi. Se il tuo sogno è quello di lavorare nei RIS, è allora importante capire quali sono le strade per entrare a farne parte. Abbiamo due soluzioni:

  • Arruolarsi nell’Arma attraverso concorso pubblico e concorrere poi per una selezione interna;
  • Concorrere alla nomina diretta per ruoli tecnici.
Cosa fanno i RIS dei Carabinieri?2025-09-03T15:34:53+02:00

Il RIS Carabinieri ha il compito di portare avanti analisi tecnico-scientifiche per supportare le ricerche della Polizia Giudiziaria. È articolato in Sezioni ognuna delle quali si occupa di una branca specifica della criminalistica, utilizzando laboratori e apparecchiature all’avanguardia:

  • Sezione Balistica
  • Sezione Biologia
  • Sezione Chimica, Esplosiva e Infiammabili
  • Sezioni Impronte
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